Ogni tanto scrivo

La vita è questione di cuore e semantica.

Il sottotesto di una buona scrittura è un buon grado di disadattamento.

Ci sono sempre infinite versioni di una storia, più è vera più è potenzialmente relativa.

A chi legge l’onore e l’ onere di fruire della mia fantasia o della mia verità. Non ho mai avuto la presunzione né tanto meno la pretesa di leggere le storie, tanto meno la vita, imponendo il mio sguardo al mondo. I miei occhi li tengo gelosamente per me, allo stesso modo non guardo mai il mondo con occhi altrui, perché ritengo che il mio sguardo disadattato conserva lenti ancestrali rare e preziose, in grado di cogliere e decodificare in maniera più che olistica quell’umanità che tanto amo, mediante l’utilizzo di caratteri.

Guardo il mondo attraverso lo specchio come il mio nome suggerisce. Amo i tulipani, Dio, il caffè amaro, le sigarette, Napoli e le albe sui terrazzi. L’unica cosa di cui scrivo e parlo che non conosco è l’amore, sarà per questo che lo faccio?